Il miglior bilancio di carbonio di un mobile è la sua durata nel tempo!
- Frederic Morand
- 5 giorni fa
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 4 giorni fa
Il miglior bilancio di carbonio di un mobile è la sua durata nel tempo
Nel dibattito attuale sul mobilio sostenibile e sul design responsabile, una verità fondamentale viene troppo spesso trascurata: il miglior bilancio di carbonio di un mobile è direttamente legato alla sua durata nel tempo.
Un mobile realmente sostenibile non è soltanto quello che presenta buoni indicatori ambientali al momento della produzione. È prima di tutto un oggetto che non viene sostituito, perché attraversa il tempo, gli usi e le generazioni.
Il design senza tempo: quando il bello diventa sostenibile
Un mobile dura quando rimane desiderabile.E questa desiderabilità non dipende né dalla moda né dalla tendenza, ma da ciò che da sempre chiamiamo il Bello.
Il design senza tempo — come quello difeso da designer quali Jean-Marie Massaud — si fonda su un’evidenza: un oggetto giusto, equilibrato e sincero nella forma e nella funzione non invecchia. Si adatta, si patina, acquista profondità.
Al contrario, un mobile dettato dall’effetto o dall’istante è destinato a scomparire rapidamente, trascinando con sé una sovraconsumo di risorse.
👉 Il design senza tempo è un atto ecologico.
L’esempio dei mobili antichi: una lezione di ecologia ante litteram
I mobili dei secoli XVI, XVII, XVIII e XIX sono ancora utilizzati oggi.Hanno attraversato i secoli senza mai essere pensati come prodotti usa e getta.
La loro forza risiede in tre principi essenziali:
una progettazione rigorosa,
materiali durevoli,
la capacità di essere riparati, restaurati e tramandati.
Il loro reale bilancio di carbonio, su diverse centinaia di anni, è incomparabile rispetto a quello di un mobilio rinnovato ogni dieci anni.
Produrre meno, ma progettare per sempre
Ogni sostituzione di un mobile comporta:
una nuova estrazione di materie prime,
una nuova produzione,
un nuovo trasporto,
un nuovo rifiuto.
Al contrario, un mobile progettato per durare tutta una vita ammortizza il suo impatto ambientale su decenni.Il calcolo è semplice e inconfutabile:
Un mobile conservato per 80 o 100 anni ha un impatto di carbonio infinitamente inferiore rispetto a quello di più mobili successivi.
I materiali al servizio della longevità
Da SaintLuc, la sostenibilità inizia con la scelta dei materiali.
Tra questi, il composito di lino occupa un ruolo centrale.Derivato da fibre naturali, riciclabile ed estremamente resistente, questo materiale innovativo offre:
un’eccezionale solidità strutturale,
una resistenza al tempo e all’uso,
un’alternativa credibile ai compositi sintetici.
Questo materiale, quasi indistruttibile, consente di progettare strutture sottili, leggere e durevoli, senza compromessi tra estetica e prestazioni.
👉 La sostenibilità non deve mai avvenire a scapito del bello.
La trasmissione come nuovo lusso
In un mondo saturo di oggetti effimeri, il vero lusso è diventato raro: il tempo.
Un mobile che viene tramandato diventa un punto di riferimento, un’eredità, una memoria materiale. Cambia luogo, talvolta funzione, ma conserva il suo significato e il suo valore.
La trasmissione è oggi uno dei gesti più radicali nel campo del design sostenibile.
Progettare e garantire per la vita
Pensare un mobile sostenibile significa concepirlo come:
riparabile,
restaurabile,
smontabile,
comprensibile nella sua struttura,
e desiderabile nel lungo periodo.
Per questo la garanzia a vita non è un argomento di marketing, ma una conseguenza logica.Garantire un mobile a vita significa assumersi pienamente la responsabilità del designer e dell’editore.
Il futuro del design è già antico
Il design di domani non sarà soltanto innovativo.Sarà giusto, senza tempo, responsabile.
Come i mobili antichi, ma con i materiali e i saperi contemporanei.
Perché, in definitiva, il miglior bilancio di carbonio è quello di un mobile che non si è mai avuto bisogno di sostituire.




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